1) Sport/hobby:
A sei anni ho reso noto a mia madre di voler studiare pianoforte, ma vista la mia stazza tondeggiante ha provato a farmi cimentare in diversi sport:
- a 4 anni danza classica (con la tutina ero stupendo);
- a 8 nuoto
- a 10 karate
Fino a che la mia insegnante di musica alle medie non disse che avevo un talento innato per gli strumenti a percussione e iniziai a studiare pianoforte. Di lì, poi, la chitarra da autodidatta e la musica non mi ha più abbandonato.
2) Non potresti fare a meno di… degli amici
3) Un aggettivo per ogni compagno di gruppo:
Beppe: bravissimo attore (riscuote un certo successo di pubblico)
Andrea: se fa i compiti potrebbe diventare un buon capocomico/regista
Calo: imprevedibilmente simpatico
Giulio: folle al punto giusto
Giulia: esplosione di solarità
Olivia: public relation
Filippo D.G. : il boss
Pala: simpaticamente introverso
Diiennio: a Napoli si direbbe: ten’ Artetec (colui che non riesce a stare fermo)
Cate: simpaticamente estroversa
Gianluca: polivalente
Gabry: l’amico folle
Duchi: il saggio
Filippo D.F.: il messia (la Redazione ritiene che si tratti di Matteo De Filippis, ma visto che è il messia potrebbe avere almeno tre nomi
)
Alessandro: vocione
4) Hai mai baciato un tuo amico/a? sì, Margherita, la mia ragazza, era una grande amica prima.
5) Come sei arrivato all’associazione Vieniteloracconto?
Quattro anni fa il mio amico folle mi disse: «tu prendi il trentasette a p.zza Santa Maria Novella e scendi all’ultimissima fermata, lì mi chiami e ti vengo a prendere, vedrai che c’è sempre da lavorare» lo feci e passai l’intera giornata nell’androne del teatro a reggere palme di compensato mentre Angelo* le tagliava, in 5 ore di lavoro non mi disse niente all’infuori di: Ciao!
(*Angelo è un altro dei nostri scenografi di fiducia, grandissimo lavoratore ndR).
6) Credi nel Destino?
Ultimamente credo più nella possibilità che abbiamo di cambiarlo.
7) Una citazione teatrale:
“O dove l’avete trovato questo bel misirizzi?” Le Allegre Comari di Windsor Shakespeare.
8 ) Il ricordo più bello:
La mattina del 16 luglio 2009 a Certaldo dopo la prima serata a Mercantia, Alessandro Gigli mi incontra per strada e mi dice: «Compagnia dell’Atto Comico, gruppo rivelazione dell’anno».
(Sebastiano fa parte anche della Compagnia dell’Atto Comico, un gruppo composto da studenti dell’Accademia di Belle Arti che crea piccoli spettacoli con canzoni e musica popolare ndR).
9) Da quanto tempo reciti?
Da quattro anni… la domanda più giusta è: Recito?
10) Un regalo che vorresti:
Il 100 e lode alla tesi che terrò ai primi di marzo.
11) Cosa fai nella vita?
Frequento il biennio specialistico di progettazione scultorea per la scenografia all’Accademia di Belle Arti di Firenze.
12) Non sopporti …molti del biennio
13) Cosa vorresti fare “da grande”?
Aprire un enorme laboratorio di scenografia insieme al mio amico folle e a pochi altri “eletti” dove si fa da la carta pesta alle scene, alle sculture… insomma tutto!
14) La tua serata ideale
Con gli amici ovunque.
15) Che ruoli ti è capitato di interpretare fino ad ora?
Il ruolo che mi vedo appioppare di continuo è quello del servo sin dal mio debutto nella finta schiava nel 2007, a parte per le lavandaie in cui facevo la matrigna, ma anch’essa lavandaia, quindi una sorta di serva.
16) Hai tatuaggi? no
17) Il tuo cantante preferito?
La Nuova Compagnia di Canto Popolare
18) Il tuo animale preferito?
cane
19) C’è un ruolo in particolare che vorresti interpretare in futuro?
Mi piacerebbe fare il cantastorie nella nuova commedia del Dige Group, un ruolo cioè come si vede nel film “la dodicesima notte”: cantando degli stornelli crea un filo conduttore nella vicenda e fa da narratore.
20) Hai mai baciato una persona che non conoscevi?
no









